Natura dell’estasi erotica

Postato il Aggiornato il

Prefazione :Questo scritto non ha pretese di originalità , proponendosi soprattutto di veicolare la conoscenza di alcuni passi tratti da Metafisica del sesso, il bel libro di Julius Evola , edito da Atanòr. Anche le citazioni di Autori diversi da Evola, sono tratte da questo libro.

 D. Che cos’é l’estasi erotica ?

 S. Qual’é il contenuto di questa esperienza non te lo so dire, come non te lo saprebbero dire neanche gli “amanti” che la provano ( i quali spesso neanche riescono a ricordarsi delle parole dette e dei gesti da loro fatti durante tale esperienza ). L’unica cosa che Ti posso dire, é che nell’estasi erotica si ha una esperienza che fa apparire insulse e meschine tutte le altre esperienze, che la vita ci offre.

Da Metafisica del sesso,citato ,p.p.88 ss : “(…) Se Leopardi, ne “Il primo amore”, riconosce all’eros,il potere di suscitare il senso di vanità di ogni scopo o studio e dello stesso amor di gloria, e di mettere in dispregio ogni altro piacere, il mito classico fa preferire a Paride, nel segno di Afrodite, la donna più bella alla scienza suprema promessa da Athena-Minerva, e all’impero dell’Asia e alla ricchezza promessi da Hera- Giunone. “Ho più gioia di un tuo sguardo, di una tua parola, o giovinetta – dice Faust – che del sapere universale”.  E dall’antichità risuona la sconcertante domanda di Mimnermo, se, in genere, si dia vita e godimento di vita senza l’ aurea Afrodite, se senza di lei la vita sia ancora vita. La sessuologia concorda nel riconoscimento che “ l’amore, come passione scatenata, é come un vulcano che brucia e consuma tutto: é un abisso che inghiotte onore, fortuna e salute”.

 D. L’estasi erotica é quindi un fenomeno assai simile all’estasi mistica. In entrambi i casi il soggetto viene per così dire tratto fuori dai pensieri, valutazioni, sentimenti  che normalmente intessono la sua mente.

 S. Non per nulla estasi deriva da existànai, che significa “ star fuori della mente”.

 D. Così come i pazzi. E in effetti gli amanti per esprimere la forza con cui eros li possiede sogliono dire “Sono pazzo di te”. Ed é risaputa l’aria sognante, come di persone che sono tratte a vivere in un piano diverso dal normale, che hanno gli innamorati

 Metafisica del sesso, p.117 : “ Gli accennati punti di contatto fra estasi “mistica” e estasi erotica spiegano come, quando queste estasi raggiungono una particolare intensità “possono essere l’una conseguenza dell’altra, o l’una e l’altra possono sorgere in uno stesso tempo. Ciò chiarisce anche il presentarsi di immagini intensamente erotiche come “tentazioni” nelle ricadute di alcuni mistici : sono forme di oscillazione nelle manifestazioni di un’unica energia”.

E. Levi ( in “Il grande Arcano, tr.it., Roma,1954, pp.77-78 ) si spinge a dire : “ Maria Alacoque e Messalina hanno sofferto gli stessi tormenti : sono entrambi due desideri esaltati di là dalla natura, che é impossibile a soddisfare. Vi era, tra le due, questa differenza, che se Messalina avesse potuto presagire ciò che Maria Alacoque doveva sperimenatre, ne sarebbe stata invidiosa”.

 D. Ma questo stato . che tu chiami “estasi”, non va considerato come un’illusione ?

 S. Qui bisogna intendersi. Certamente l’eros raramente si manifesta con tale forza da dare luogo a una “estasi erotica”, ma tuttavia che questa per l’essere umano costituisca una possibilità, é reso indubbio se non altro dalle innumerevoli tragedie a cui, il manifestarsi con inusitata forza dell’eros, ha trascinato l’uomo ( quanti uomini si sono suicidati per non poterlo più provare ! e quanti hanno ucciso per poterlo provare! ). Ciò non toglie che tale possibilità ( di un’intensa esperienza erotica ) a volte si presenti o venga presentata come un ingannevole miraggio. Mi spiego : tu, per convincere un bambino a smettere i suoi giochi, lo puoi ingannare facendogli la promessa che, se smette, gli comprerai un gelato. E certo  tale promessa é un inganno. Ma ciò non significa che non esistano i gelati e che essi non diano quel particolare piacere, che tutti conosciamo.

 D. Quindi le teorie, che vogliono spiegare il piacere sessuale richiamandosi all’istinto di riproduzione, in realtà non spiegano che cosa esso sia, non più che, nell’esempio ora da te fatto, spieghi il piacere che dà il gelato, il dire che la promessa di questo può venire usata per questo o quel fine.

 Sull’istinto di riproduzione come spiegazione dell’eros, sono interessanti le seguenti notazioni fatte da Evola ( Metafisica del sesso, pp.23 e ss ):”Quanto all’istinto di riproduzione, esso rappresenta una spiegazione del tutto astratta dell’impulso sessuale (…..) é inutile ricordare quanto numerosi siano i casi in cui non solo l’intervenuta fecondazione della donna amata non é stata cercata, ma era stata perfino avversata. (…..) Circa una coppia d’amanti che non ebbe mai bambini, un personaggio del D’Aurevilly dice : “Si amano troppo. Il fuoco divora, consuma e non produce”. Richiesta se non fosse triste per non aver bambini, la donna così risponde : “Non ne voglio! I bambini servono solo per le donne infelici”.(…..) Nello stesso caso in cui un uomo e una donna si uniscono soltanto per mettere al mondo dei figli, non é certo da questa idea che saranno presi nell’atto del loro congiungersi, non é certo essa che li animerà e trasporterà nel loro amplesso”.

Il Solovieff ( in “Le sens de l’amour” , Paris, 1946., pp. 7-8, 9, 10-11 ) ha rilevato l’errore di chi pensa che l’amore sessuale per sua ragione d’essere abbia la moltiplicazione della specie, l’amore servendo solo come mezzo a tanto. Molti organismi sia del regno vegetale che di quello animale si moltiplicano in modo asessuale; il fatto sessuale interviene nel moltiplicarsi non degli organismi in genere, ma di quelli superiori. Per cui “ il senso della differenziazione sessuale ( o dell’amore sessuale) non va affatto cercato nell’idea della vita della specie e della sua moltiplicazione, ma solo nell’idea di organismo superiore”. Inoltre “ per quanto più si sale lungo la scala degli organismi, tanto più la potenza di moltiplicazione decresce mentre aumenta la forza dell’attrazione sessuale”.

Merita anche di essere riportata la confutazione che fa l’Evola della teoria schopenhauriana secondo cui l’attrazione sessuale sarebbe dovuta a un “genio”  il quale persegue il fine di assicurare la continuazione della specie umana ( “genio della specie” ).  L’Evola rileva che, se fosse vera tale teoria, “si dovrebbe avere una sessualità ridotta fra gli esemplari meno nobili della specie umana, mentre in loro, sia pure nelle forme più primitive, essa é maggiore, e sono essi, anzi, i più fecondi (…) E’ , infine, osservazione abbastanza banale, ma purtuttavia valida contro il finalismo biologico, che lo stesso amore fisico comprende fatti molteplici i quali con tale finalismo non si spiegano, per cui dovremmo considerarli superflui e irrazionali. Invece tali fatti, dell’esperienza erotica sono parte integrante, a tal segno, che per l’uomo, quando essi manchino, la pura unione fisica può perdere buona parte del suo interesse e, in certi casi, non si giunge nemmeno fino ad essa, o essa si svuota e si primitivizza del tutto. Basterà menzionare il baciarsi, che la natura e la “specie” non esigono affatto come elemento necessario per i loro fini”.

 D. Sed de hoc satis. Non parliamo più degli scopi per la cui realizzazione sarebbe stato acceso nell’animo umano il fuoco dell’eros. Cerchiamo piuttosto di capire da che cosa deriva questo piacere. Io penso che derivi dal sollievo che una persona prova nel svuotare i vasi seminali.

S. Questa era anche l’opinione dei positivisti, i quali insegnavano : “Il bisogno genetico può essere considerato come un bisogno di evacuazione; la scelta é determinata da stimoli che rendono l’evacuazione più piacevole”. Ma così può essere spiegato un banale piacere sessuale, più o meno al livello di quello che una persona può provare masturbandosi, ma non certo un piacere sessuale di particolare intensità ( anche se non raggiungente il livello dell’estasi erotica ).

Metafisica del sesso, p. 31 : “Verrebbe da chiedersi perché processi analoghi, a partire da quello dello svuotamento della vescica nella minzione, non  producano ( qualcosa di analogo al piacere sessuale ). E’ poi evidente che questa teoria,al massimo,può applicarsi all’uomo, perché nella donna l’acme sessuale non si lega ad una vera deplezione, l’apparire di scarse secrezioni in lei corre parallelo allo stato generale di eccitazione erotica e può anche mancare; se mai, nella donna esso si lega alla detumescenza, alla decongestione sanguigna degli organi sessuali, la quale se in certi casi può coincidere col momento dell’irrorazione spermatica, in altri ne é però indipendente e, comunque, é solo l’effetto terminale di un fatto psichico e nervoso.

Sia per l’uomo che per la donna vi é, poi, un fatto, su cui, a torto, poco si é portata l’attenzione dei sessuologi : é il piacere che si può provare nel sogno, in tutti quei casi in cui la controparte della eiaculazione manca ( quando, cioé, la sensazione non si accompagna alla polluzione ). Da alcuni viene riferito che spesso tale piacere ha un carattere più estatico e onnipervadente di quello legato all’atto fisico ( e ne vedremo il perché ).(….) Nell’ordine delle ricerche più moderne si é messo mano alla teoria ormonica e si é voluto spiegare l’eccitazione sessuale come effetto di una intossicazione ormonica; anzi alcuni hanno voluto perfino ricondurre a tale causa la base di ogni innamoramento. Per non restare in un circolo vizioso, qui bisognerebbe però chiarire in modo soddisfacente e completo, da che cosa, a sua volta sia causata l’intossicazione ormonica, essa potendo essere un fatto psichicamente condizionato e anche nei casi in cui non lo fosse, bisognerebbe, di nuovo, non confondere ciò che propizia un’esperienza ( appunto come “saturazione ormonica” o “soglia ormonica”) con ciò che la determina e che ne costituisce il contenuto proprio”.

D. Escludiamo pure come spiegazione del piacere sessuale il sollievo che deriva dall’emissione dei prodotti seminali o  dallo scaricarsi della c.d. “saturazione ormonica”, però perché non spiegare  il piacere sessuale molto semplicemente col contatto delle epidermidi dei due amanti ?

S. Io mi potrei limitare ad ossrvarti che questa é una spiegazione che…va spiegata ( perché mail il contatto di due epidermidi dovrebbe causare piacere ? ). Ma io non voglio negare il fatto che tale contatto produca un’innalzamento dell’attrazione erotica, nego  però che il piacere, che ne può derivare, possa spiegare le forme più alte e intense dell’esperienza erotica.  Che invece, bada ,possono verificarsi anche al di fuori di ogni contatto tra i due amanti : per il semplice stare questi uno di fronte all’altra : “Egli la guardò e l’aspirò, lei lo guardò e l’aspirò – Maughan .

Metafisica del sesso, p. 35 : “(E infatti é insegnamento tradizionale estremo-orientale ) che col frequentarsi anche senza contatto di individui dei due sessi nasce, nell’essere più profondo di entrambi, una speciale energia o “fluido” immateriale, detto “tsing”. Questo deriva unicamente dalla polarità dello ying e dello yang (….) tale energia tsing é una specificazione della forza radicale, tsri, e cresce in proporzione col grado di sessuazione dell’uomo e della donna, col grado dello yang e dello yin presenti nell’uno e nell’altra come individui Questa speciale forza magneticamente indotta ha per controparte psicologica lo stato di vibrazione, di diffusa ebrezza e di desiderio proprio all’eros umano.”

E’ questa la teoria magnetica dell’eros. Ai nostri giorni una teoria “magnetica” dell’amore é stata abbozzata dal Mauclair ( in “La magie de l’amour”). Il Mauclair  rileva: “ Le ragioni magnetiche ( dell’attrazione sessuale ) sono le sole vere, e restano segrete, e talvolta ignorate, da quelli stessi che amano, i quali non possono fornire motivi precisi del loro amore, e se vengono interrogati procedono con una serie di allegazioni…..che non sono altro se non ragioni adiacienti a quella essenziale, che non é dicibile. Un uomo non ama una donna perché é bella, gradevole o intelligente, graziosa, promettente una forte, eccezionale voluttà. Queste sono tutte spiegazioni fatte per soddisfare la logica ordinaria…..Egli ama perché ama, al di là di ogni logica, e appunto questo mistero rivela il magnetismo dell’amore”.

D. Ma questo magnetismo non si sviluppa con la stessa intensità tra qualsiasi donna e qualsiasi uomo.

S. Chiaramente , no.  Il magnetismo tra due amanti sarà tanto più forte quanto più si integrano le loro personalità, o meglio quanto più si integrano il quantum di mascolinità e di femminilità in loro presenti.

Da Metafisica del sesso, p. 46 : “Il Weninger ha proposto un vera e propria formula per il fondamento primo dell’attrazione sessuale. Partendo dall’idea che, quando si prendano per criterio l’uomo assoluto e la donna assoluta, vi é in genere, dell’uomo nella donna e della donna nell’uomo, egli ritiene che l’attrazione massima si desti fra un uomo e una donna siffatti, che sommando le parti di mascolinità e di femminilità presenti in entrambi si abbia come totale l’uomo assoluto e la donna assoluta. Ad esempio, l’uomo che per tre quarti fosse uomo ( fosse yang ) e per un quarto fosse donna ( fosse yin ), troverà il suo complemento sessuale naturale, dal quale si sentirà irresistibilmente attratto, e nel contatto col quale si svilupperà una estrema intensità di magnetismo, in una donna che per un quarto fosse uomo ( fosse yang ) e per tre quarti fosse donna ( fosse yin) : appunto perché con la somma delle aliquote si ripristinerebbero l’uomo assoluto intero e la donna assoluta intera”.

 D. Quindi l’uomo che ha un corpo pronunciatamente maschile sarà attratto dalla donna che ha un corpo pronunciatamente femminile.

S. No, le cose non sono così semplici. Sia pur volendo semplificare bisogna considerare che la struttura di un individuo é data, non solo dal corpo fisico, ma da due altri elementi, l’anima e lo spirito. E un individuo può essere per tre quarti uomo rispetto al corpo fisico e solo per un quarto uomo rispetto all’anima ( anima mulieris in corpore inclusa virili ). Quindi come vedi il calcolo proposto dal Weninger si può complicare. Ma sul punto ci riserviamo di tornare a dire in altra occasione.

krisna

Scelte consapevoli

Istituto di consulenza giuridica – astrologica nella scelta di un partner (socio, convivente, lavoratore subordinato…).

La consulenza astrologica è basata sull’oroscopo sinastrico (dei due interessati). L’Istituto, che ha carattere sperimentale, si propone di verificare, soprattutto in base ai giudizi di coloro a cui l’oroscopo è stato già fatto, se questo è strumento idoneo a permettere a chi fa una scelta di vedere più chiaro nei propri sentimenti, affinità, discordanze col potenziale partner.

Per  informazioni indirizzare a lmsanguineti @ gmail.com (indicando come oggetto della email “Scelte consapevoli”).

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...