Oroscopo di Robespierre

Postato il Aggiornato il

08.05.1758 – 02h 00m LMT – 01h 49m GMT
Arras, Francia
Ascendente Acquario, Sole in Toro

Ecco come il grande astrologo Barbault descrive la personalità di Robespierre:
Angolarità ravvicinata di Giove ( MC ), nel proprio segno, e distanziata di Saturno
( AS ) che tuttavia è dominante in quanto governa l’AS, è quadrato con Mercurio, quintile col Sole e sestile con la Luna . Angolarità pure distanziata di Marte ( DS ), nel Leone, il quale forma molti aspetti .
Non vi è alcun dubbio sulla forte componente giovenale di Massimiliano Robespierre.  Essa appare nel giovanotto povero, venuto dalla piccola borghesia di Arras, il quale, spinto da una tendenza all’espansione sociale, diventerà, da oscuro avvocato di provincia, un effimero ma eccezionale capo di Stato . Senza questa componente la sua prima natura, saturniana, non si sarebbe probabilmente rivolta alla politica, ma avrebbe scelto una via più introversa . Ad ogni modo, il politico, come si presenta ai posteri, è un autentico saturniano . Fra gli elementi dominanti del suo carattere notiamo una precoce gravità, il gusto per la solitudine, un contegno rigido, la passione per il lavoro, un’introversione spiccata (“procedeva ritirato in se stesso e come distratto, dall’agitazione circostante , a causa del silenzio dei propri pensieri” ) e una secondarietà accentuata ulteriormente dall’aspetto fra Saturno e Sole-Toro : è fedele alle proprie idee, tenace nel riprendere in ogni occasione lo stesso leitmotiv ( è un secondario che ha un campo di coscienza ristretto ) e, per agire, ha bisogno di riflettere lentamente come gli intellettuali . E’ a disagio quando deve fronteggiare una situazione in cui vi è solo qualche ora o qualche minuto per fare il punto e decidere ; del resto, il 9 Termidoro, questa lentezza sigillerà il suo destino . L’aspetto di Saturno col Sole-Toro mostra anche una costante preoccupazione di fondere il pensiero coll’elemento concreto e di saldare l’ideale che lo anima con la realtà politica . Alla base dei suoi interventi è costante un punto di partenza concreto e limitato ; riesce a mettere a portata di mano l’argomento che tratta e il suo genio sarà giustamente quello di mantenersi a stretto contatto coll’elemento reale più concreto . Tuttavia resta sempre un saturniano, un teorico ricco di idee giuste ma privo del contatto diretto che permette di realizzarle ; inadatto, ad esempio, per dirigere un’insurrezione concreta : “Sono incapace di prescrivere al popolo i mezzi per salvarsi” . Un rivoluzionario da tavolo, sotto un certo punto di vista, ma anche un essere realista, nonostante l’idealismo ; la sua azione sarà sempre bene inserita nel campo di sviluppo della Rivoluzione alla quale sarà fedele e monterà la guardia .
L’ideologia ben radicata, che non cesserà mai di formare i suoi principi politici, deriva dall’Acquario-Ascendente e da Saturno nei Pesci : “ Se devo proprio confessarlo, io sono dalla parte degli interessi della classe lavoratrice per quel forte sentimento che mi ha sempre legato alla causa dei disgraziati” . Possiamo giudicare la sua sincerità dall’ostinazione con cui appoggia, in ogni momento, la causa dei lavoratori . Partendo da questa causa, alla quale si consacra, arriva logicamente a predicare l’uguaglianza generale dei diritti politici e la sovranità della Nazione in tutti i cittadini, compreso il più povero .
E mentre la Rivoluzione è essenzialmente borghese, lo vediamo – solitario – optare per una rivoluzione proletaria . Fa di sé il campione della causa degli oppressi, il difensore dei diseredati, dei nullatenenti, dei poveri e li ritiene amici della libertà, democratici, buoni, virtuosi e patrioti in contrapposizione ai ricchi, agli aristocratici e ai borghesi che considera al pari di tiranni, di scellerati e di malvagi . Alla Costituente e alla Convenzione userà sempre un altro linguaggio : “Quella è gente onesta, la gente che occorre alla Rivoluzione . Noi siamo i sans-culotte e la canaglia” . Dedica se stesso, deliberatamente, alla promozione sociale del ceto inferiore, il più provato della nazione, attraverso una “rivoluzione del povero” e con un rigore morale esigente soprattutto se si pensa alle vedute interessate e alla corruzione di molti rivoluzionari borghesi : “Ciò che indebolisce la nostra causa è che la severità dei nostri principi fa paura a molta gente” . La sua politica consisterà sempre nell’identificarsi col popolo e nell’associare la forza delle masse popolari con l’esercizio del potere .

Robespierre

Per le sue idee Robespierre è essenzialmente un politico moralista la cui azione si propone “un ordine di cose nel quale tutte le passioni basse e crudeli siano incatenate e tutte le passioni generose e benefiche siano risvegliate dalle leggi” e di “sostituire nel nostro paese la morale all’egoismo, l’onestà all’onore, i principi alle usanze, i doveri alle buone creanze, l’impero della ragione alla tirannia della moda, il disprezzo del vizio al disprezzo della disgrazia, etc” . Questo idealismo lo condurrà logicamente alla religione civile dell’essere Supremo che intende associare la divinità con l’umanità, e, finalmente, al martirio ( Saturno-Pesci ) .
E il Terrore ? La realtà storica del Comitato di Salute Pubblica costituisce un dato nuovo nella natura e nella vita di Robespierre, del tutto estraneo alla sua personalità giovenale e saturnina . L’uomo del Terrore è un altro Robespierre, quello di Marte al DS nel Leone, negatore dei valori dell’Acquario e di Saturno-Pesci . Un marziano : è sotto questo volto esclusivo di un Robespierre amputato che i manuali di storia ci presentano l’incorruttibile ; cioè sotto l’aspetto di un tiranno, di un mostro assetato di sangue, di un dittatore odioso e di un pericoloso sanguinario . E tuttavia abbiamo buone ragioni per credere che il vero Robespierre sia il saturniano che abbiamo analizzato mentre il marziano sia l’infortunio di un Robespierre il quale ha visto sorgere dal proprio Io e dal proprio destino certe potenze contrastanti che sono l’antitesi della prima e autentica natura . Di sorta che se l’Urano-Discendente di Luigi XVI rappresenta la personalità che esigeva un ruolo ma non l’ha ottenuto ( donde la prova uraniana subita ), il Marte-Discendente di Robespierre rappresenta un valore più integrato ma ugualmente respinto poiché in contraddizione col resto della personalità : qualcosa come una seconda natura che lo obbliga, sotto la spinta di avvenimenti esterni, a giocare un ruolo, suo malgrado e a sua insaputa .

*Come detto nelle “Avvertenze l’oroscopo di Robespierre è tratto dal Trattato del Barbualt .
Robespierre : analisi grafologica di P. Moretti

Chi è Robespierre ? Risposta del Grafologo : una persona con non poche qualità suscettibili di dare buoni frutti – qualità però che a causa della mancanza di un’educazione morale corretta sono state poste al servizio di  tendenze negative anch’esse in lui presenti .
Cominciamo con le qualità positive . Il Grafologo riconosce che la persona analizzata è “austera”, capace di “ponderazione” e di “calma” . L’intelligenza ? Non manca ; anzi viene definita “quantitativamente sopra la media , qualitativamente sofisticata” : “il soggetto riesce  per la discussione” ; e questo, sia per la sua capacità di “penetrazione psicologica” sia per la sua capacità di cavillare, di irretire l’avversario in numerose distinzioni ( nelle parole del Moretti : “Il soggetto si accorge che la sua minuziosità, essendo originale, fa colpo e imbarazza  l’avversario ; ne consegue che egli prende gusto nel minuzieggiare, che in lui prende una forma spiccata” ) .
Robespierre è capace di altruismo ? Si, risponde il Grafologo, ma a tale altruismo Robespierre è disposto a dare spazio solo in quanto serve alla sua ambizione : è insomma altruista in quanto ciò gli permette di emergere ( socialmente ) e non già cerca di emergere ( socialmente ) per poter fare dell’altruismo . Nelle parole del Moretti : il “soggetto”  “ha tendenza ad un che di altruismo e ad una specie di affettività, ma queste facoltà sono tratte a tirare il carro dove troneggia la sua ambizione”.
E con ciò veniamo a parlare dei lati negativi della personalità di Robespierre (come risultano dall’analisi grafologica del Moretti ).
In primis, come si è già detto, l’ambizione : “il carattere del soggetto sta fondato su di un temperamento che sfocia nell’ambizione di essere primo tra i primi, di fare da maestro, di imporre la sua opinione” “senza ammettere replica” .
“Quadro di sintesi del Moretti : “Contrariando le sue tendenze malnate, (il soggetto) potrebbe essere un uomo elevato, pienamente cosciente ed essere temibile ai malvagi ( aste rette, grafia minuziosa, sinuosa, contorta, ponderata, calma, austera ) ; lasciando libero il freno alle medesime tendenze malvagie, diventa uomo crudele contro gli altri e contro se stesso” .

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