Oroscopo di Carlo Alberto

Postato il Aggiornato il

02.10.1798 – 22h 30m LMT – 21h 59m GMT
Torino,  Italia
Ascendente, Cancro,  Sole in Bilancia

Che giudizio deve dare l’astrologo dello “Italo Amleto”? Non negativo, penso.
Dalla carta del cielo di Carlo Alberto balza in primo piano la figura di un uomo, amante dell’arte, del bello, estremamente raffinato , che ama la compagnia delle persone  di  alta  cultura . In  tale  senso : Sole in Bilancia  (il segno di Venere e dell’armonia), Luna in sestile con Venere, Luna in trigono con Nettuno, Venere congiunta a Urano, la casa nona (la casa dell’alta cultura) potenziata da due pianeti
( e dominata dall’Acquario, il segno del progresso  e…della rivoluzione: di che ama parlare il re con le persone di alta cultura di cui si circonda? evidentemente delle cose che nella società non vanno, che occorre cambiare).
Dunque Carlo Alberto è un gentiluomo, un “gran signore” ; però è anche un po’ snob, una persona che tende a far pesare sugli altri la sua superiorità culturale e sociale (ecco come il Sementovsky definisce chi, come il nostro Carlo A. , ha il sole in quarta casa e in Bilancia: “Questi individui tendono a mettere in rilievo ad ogni occasione la propria superiorità nei confronti di altre persone”).
In genere si può dire che Carlo A. , non solo è di carattere “freddo” (Saturno in sestile con Venere = persona il cui Saturno, con la sua razionalità tiene a freno la sua Venere, il suo sentimento), non solo è di carattere antipatico (Sole in quadrato con la Luna = carattere disarmonico, con ragione e sentimenti in conflitto), ma fa di tutto per irritare gli altri (ecco il significato che Sementovsky dà a Marte in quadrato con Giove : “Impazienza e mancanza di ritegno. Discorsi imprudenti”).

Carlo_Alberto

Carlo Alberto quindi ha pochi veri amici. E tuttavia egli è una persona importante, l’erede al Trono, e quindi è circondato da una pletora di persone che cercano di strumentalizzarlo per le proprie ambizioni politiche. E questi pseudo-amici che lo circondano hanno in ciò facile gioco: Carlo A. è un ingenuo (Luna quadrata con Mercurio = “difettosa conoscenza degli altri e pertanto continue delusioni” – così Sementovsky) , animato da grandi ideali (Giove in trigono sia con Marte che con Urano) e quindi sembra fatto apposta per lasciarsi trascinare in “dubbie imprese” (ecco quel che il Sementovsky dice di chi, come Carlo A., ha il segno dei Pesci dominante in decima casa: “pericolo di lasciarsi trascinar in dubbie imprese” ed ecco quel che il Sementovsky dice di coloro che, come Carlo A., hanno Saturno in Cancro e in prima casa: “Questi individui  si assumono compiti superiori alle loro forze e capacità”).
Eppure di buone anzi di ottime “capacità”, Carlo A. non manca: è coscienzioso, serio (Giove in sestile con Saturno) è diligente, preciso e laborioso (Mercurio in trigono con Giove e in sestile con Saturno), ha un discreto talento organizzativo (Saturno congiunto con Urano) e, all’occorrenza, sa prendere decisioni rapide e risolute (Luna in trigono con Marte).
Conclusione: un gentiluomo raffinato, colto e capace che avrebbe potuto dare molto al  suo  Paese  solo  che  non  si  fosse  lasciato trascinare dai  lestofanti e dalle “teste calde” che lo circondavano.
Carlo Alberto : analisi grafologica di P. Moretti

Carlo Alberto era intelligente ? Si, e sopra la media – risponde il Moretti – e con una qualche nota di originalità . Però tale intelligenza “peccava di troppa sottigliezza e minuziosità”. Insomma Carlo Alberto era troppo pignolo.
Proprio per il tipo di intelligenza di cui era stato dotato, Carlo Alberto sarebbe potuto riuscire bene, ad avviso del Grafologo, negli studi di filologia (“ in cui però avrebbe avuta la tendenza a perdersi in disquisizioni” “avendo il gusto di arguire e di mettere in imbarazzo l’interlocutore”) e in quelli di diritto ( in cui avrebbe “potuto fare osservazioni di un certo valore”), ma, naturalmente, il campo in cui sarebbe meglio riuscito sarebbe stato quello delle “statistiche, collezioni scientifiche, postille, commenti”.
Un difetto dell’intelligenza di Carlo Alberto era la sua tendenza a dare su cose e persone giudizi troppo “soggettivi” : “Tende ad essere soggettivo – rileva il Moretti – per quanto abbia la tendenza all’oggettività” . Insomma Carlo Alberto voleva essere giusto nel giudicare cose, persone, situazioni, ma rischiava spesso di non esserlo affatto .
Il grafologo con tutto ciò rileva in lui una “certa facoltà di penetrare l’animo umano e quindi di conoscere le esigenze dell’individuo e della collettività”.
Dote questa senza dubbio importante, ma che non basta per fare un “buon uomo di governo” se non è integrata da altre facoltà : come la capacità decisionale e di non lasciarsi scoraggiare dagli ostacoli. Doti queste di cui, invece, la grafia di Carlo Alberto denuncia la mancanza : “Non è uomo d’azione” – rileva il Grafologo – e benché sia capace di “fermezza” “pure davanti agli ostacoli che non sa sormontare, tende ad affievolirsi e quindi a farsi prendere la mano” : “insomma – conclude il Grafologo drasticamente –non ha doti per essere uomo di governo”, anche perché l’esserlo non rientra nella sua vocazione : “ sta bene invece come uomo di studio, facendo l’ufficio di archeologo, di collezionista, di storico” .

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