Gli insegnamenti di Ramakrishna

Postato il Aggiornato il

Passi tratti dal libro “Alla ricerca di Dio” – Ubaldini editore

Le parole in corsivo sono di Ramakrishna; le parole in caratteri normali le introducono.

Incomunicabilità della verità

Immaginate una pupattola di sale che cada nell’Oceano e naturalmente vi si dissolva. L’anima umana é come quella pupattola di sale : un ego differenziato, individualizzato.  L’Assoluto, il Non-condiizonato, é l’Oceano infinito, il sé indifferenziato. La pupatola di sale non potè più ritornare sulla riva a raccontare come fossero fatte le profondità del grande Oceano. Tale é il caso di colui che ha la felicità di realizzare Dio assoluto nelle insondabili profondità del Nirvikalpa-samadhi che annulla ogni individualità. Indifferenziato come ormai é, non può uscire di nuovo da quegli abissi per spiegare al mondo la natura del Dio assoluto e non-condizionato. Ma se mai fosse possibile un giorno, per volontà della Madre Divina, che la pupattola di sale ritornasse allo stato differenziato, essa dovrebbe esprimersi in funzione del limite col linguaggio proprio agli esseri differenziati, dovrebbe cioé comportarsi come un abitante del mondo relativo e fenomenico. Ecco perché il Grande Mistero sfida ogni tentativo di spiegazione. L’Assoluto, il Non-condizionato, non può esprimersi in funzione del relativo e condizionato. L’infinito non può essere descritto nel linguaggio del finito”

Ma se Sri Ramakrishna non é in grado, per i limiti del linguaggio umano, di comunicarci la Suprema Verità, Egli ciò nonostante ci dà la “bella novella ” : la Verità é che il grande destino dell’Uomo é di raggiungere una Suprema Felicità – una felicità da lui, nel suo stato attuale, nemmeno concepibile..

-C’era una volta un giardino racchiuso da grandi muraglie, e quelli che stavano al di fuori non potevano vederlo. Quattro uomini ben decisi a vederlo portarono un giorno una scala e si diedero a scalare il muro. Quando il primo si fu arrampicato al sommo della scala scoppiò a ridere: Ah! A! Ah!, e saltò nel giardino. Il secondo salì a sua volta, si mise a ridere e saltò anche lui. Il terzo fece la medesima cosa. Quando il quarto arrivò al bordo del muro vide davanti a sè un grande giardino con dei bei verzieri pieni di frutti deliziosi. Quantunque fortemente tentato di scendervi e godere di ciò che vi si trovava, resistè all’impulso, ridiscese la scala, e se ne andò a raccontare a quelli che non avevano visto il giardino quanto era bello. Brahman é come questo giardino chiuso ; coloro che lo vedono dimenticano la loro propria esistenza e si precipitano in Esso per farsi assorbire dalla sua essenza. Sono gli uomini santi e liberi. Ma i salvatori dell’umanità sono coloro che, avendo visto Dio, e desiderando far partecipi gli altri della Visione divina, rifiutano l’occasione di passare nel Nirvana e si reincarnano volontariamente in questo mondo per istruire l’umanità e condurla al fine suo.

-Che cosa si prova durante il samadhi ? La stessa gioia che prova il pesce ancor vivo gettato di nuovo nell’acqua, dopo esserne stato tratto per qualche tempo.           

Ma se Ramkrisha insegnava che Dio é Suprema Felicità e Bontà, però rifiutava una banalizzazione della Verità, una “religione consolatoria” che nascondesse i lati problematici dell’esistenza.

Un giorno dei soldati sikh vennero al tempio. E mi dissero : “Dio é molto buono”. – “Davvero?” domandai loro sorridendo. – “Il Signore non prende forse cura delle Sue creature, non provvede a tutti i loro bisogni ?”, risposero. –“Il Signore é il nostro Padre comune” , dissi allora io. “Ed Egli deve occuparsi dei suoi figli, delle Sue creature. Se non lo fa Lui, chi altri potrebbe farlo ? Non é evidentemente compito degli abitanti dell’altre parte della città quello di occuparsi del nutrimento delle creature di Dio” . – “Allora”, interruppe Narendra, ” non é il caso di cire che il Singore é compassionevole?”. – “Per me va bene, rispose il Maestro. Potete chiamarlo anche così. Ciò che intendevo dire  era soltanto che il Signore ci appartiene”.

La verità é che fin quando ci si limita a”parlare” di Dio, si creano equivoci e fraintendimenti : la Religione é realizzazione: comprenderemo Dio quando lo vedremo. Ma Dio può essere visto ?

In verità, Dio può essere visto, filgi miei. Proprio come noi stiamo seduti e parliamo insieme, esattamente  allo stesso modo possiamo vedere Dio e parlare con Lui. Ve lo dico sinceramente.

E il grande discepolo di Ramakrishna, Vivekananda sul punto osserva: ” Non vi é che una soluzione alla vita, dicono gli Hindù, ed é ciò che essi chiamano Dio e religione. Se n’uno e l’altra sono veri, la vita trova la sua spiegaizone, essa diventa sopportabile, e se ne può godere. Altrimenti la vita non é che un fardello inutile. Ecco la nostra idea, ma non é con i ragionamenti che la si potrà dimostrare ; non si potrà che farla sembrare probabile, e non si andrà più lontano. La dimostrazione la più perfetta che noi troviamo in un n’importa quale dominio delle nostre conoscenze non può che rendere un fatto probabile, e niente più. I fatti più perfettamente dimostrati delle scienze fisiche non sono che delle probabilità, non sono ancora dei fatti. I fatti non si trovano se non nei sensi. I fatti debbono essere percepiti, e per dimostrare a noi stessi la religione, é necessario che li percepiamo. E’ necessario sentire Dio con i nostri sensi per essere convinti che vi é un Dio. E’ necessario sentire con i nostri sensi i fatti della religione per sapere che sono dei fatti. Niente altro, nessun ragionamento, ma solamente ciò che  percepiamo noi stessi può fare sì che queste cose siano reali per noi, può rendere la nostra credenza incrollabile come una roccia. Ecco la mia idea, ecco l’idea dell’India” ( da pag. 304, di “Swami Vivekananda – Entretiens er causeries”, editore, Albin Michelle ). Ma per vedere Dio occorre prima sottoporsi a un’opera di purificazione., perché Dio é coma l’albero dei desideri : dà agli uomini secondo i loro desideri: se essi desiderano le cose mondane ,dà loro le cose mondane, se essi desiderano Lui, dà la Sua visione.

Vi sarò dato in misura dei vostri pensieri. Dio é come il “kalpataru”. Ognuno ottiene da Lui ciò che cerca.

Non potete vedere Dio fintanto che conserverete in Voi anche solo una piccola traccia di desiderio.

L’uomo che sta annegando lotta disperatamente per ricuperare il respiro; così il vostro cuore deve cercare Dio, prima che possa trovarlo.

Ma la rinuncia ai desideri si può dire vera rinuncia ? In fondo no, perché il piacere dei sensi é nulla rispetto alla felicità che dà la comunione con Dio.

Colui che ha gustato un giorno una bevanda preparata con zucchero candito non sente più alcun desiderio di una bevanda preparata con la melassa.

Come può svanire l’attrazione dei piaceri sensuali ? Soltanto in Dio, che é la personificazione di ogni felicità e di ogni piacere.

Tutti vedranno Dio ?

Tutti gli uomini potranno e dovranno vedere Dio, un giorno o l’altro, sia in questa vita sia in altre numerose esistenze.

.Ma Dio é con forma o senza forma ?

Fu chiesto un giorno a Shri Ramakrisna: ” Signore, quale é il più alto aspetto di Dio, quello che ha forma o quello che non ha forma?. – Rispose : L’aspetto senza forma é di due specie : maturo e immaturo. L’aspetto maturo senza forma é molto alto. Non può essere raggiunto che attraverso l’aspetto formale di Dio . L’aspetto senza forma immaturo, che insegnano i “Brahmo”, é simile all’oscurità che si crea semplicemente chiudendo gli occhi

Dio é senza forma e altresì con forma, e anche al di là di tutto questo. Egli solo sa che cos’é.

Ramkrishna é venerato dai suoi discepoli come un Avatar. Ma che cosa é un Avatar ? E’ importante credere che Ramakrishna sia un Avatar? Ecco le  risposte che Ramakrishna dà a tali domande.

Il fuoco é latente in tutte le cose, ma si manifesta al più alto grado nel legno a preferenza che in altre materie. Anche Dio é presente in tutte le cose, ma la sua potenza si manifesta ove più ove meno in esse. Una Incarnazione é la più grande somma di Divinità manifestata nella carne.

Vostro figlio non crede alle Incarnazioni divine, ma ciò non ha importanza. E’ un buon ragazzo. Come ha fede in Dio! (…..) E’ sufficiente che egli creda all’esistenza di Dio e riconosca che tutti gli esseri e tutto l’universo sono Sue manifestazioni.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...